Vorrei seppellirmi in un abbraccio lungo un secolo, dove chiudi gli occhi e per un attimo dimentichi tutti quei pensieri asfissianti e pesanti come macigni. Come il sogno di quella notte, quello che replicherei per tutte le notti a venire, solo per risentire quella sensazione di leggerezza, per illudermi che quelle braccia fossero reali e volessero stringermi veramente.